Radici, tra musica, arte e paesaggi
Nel cuore del Mandamento di Sondrio prende vita un festival diffuso che attraversa dieci luoghi simbolo del progetto Radici. Un percorso tematico che intreccia intorno al concetto di "radici", arte, storia e paesaggio, valorizzando spazi nei quali il progetto ha attivato interventi di ricerca, recupero e riscoperta del patrimonio culturale locale.
Ogni tappa del festival diventa occasione di incontro e partecipazione, in cui concerti, esibizioni teatrali, danza, arti figurative e momenti performativi dialogano con i luoghi e le persone che li abitano. Contrade, siti storici e ambienti naturali si trasformano così in spazi aperti e condivisi, capaci di accogliere esperienze collettive e nuove narrazioni del territorio.
La rassegna nasce infatti dal desiderio di restituire alla comunità il patrimonio di studi, relazioni e valorizzazione costruito attraverso il progetto Radici di una identità, rendendo la cultura un’esperienza accessibile, diffusa e partecipata. Un invito a riscoprire il territorio valtellinese attraverso lo sguardo dell’arte, creando connessioni tra storia e contemporaneità, tra identità locali e nuove forme di incontro, appartenenza e comunità.
Tramonti d'arte 2026 - Le Radici
Corso di acquarello Radici dipinte
Beatrice Scaramella
2 agosto – Albosaggia, chiesa di San Salvatore
Nella suggestiva cornice del maggengo di San Salvatore, l'artista Beatrice Scaramella e l'agronomo Samuele Foianini guideranno i partecipanti in un’esperienza di relazione e ascolto della natura circostante, attraverso l’osservazione di radici, erbe, fiori e alberi autoctoni. Da questo percorso prenderà corpo un laboratorio di acquarello per la realizzazione di una tavola botanica dipinta.
La chiesa di San Salvatore e il suo ossario, oggetto di indagini archeologiche e antropologiche nell’ambito del progetto Radici di una identità, faranno da sfondo all’esperienza, rafforzando il legame tra natura, storia e comunità.
Laboratorio di danza Come in un affresco
Letizia Dradi
8 e 9 agosto – Chiuro
Un viaggio nella danza del Quattrocento, alla scoperta delle coreografie tramandate dai grandi maestri del tempo. Attraverso balli e bassedanze in voga alla corte sforzesca milanese, i partecipanti esploreranno passi, gesti e movenze che rivivono anche nei sei personaggi danzanti dell’affresco di Palazzo Quadrio-Cilichini di Chiuro, studiato nell’ambito del progetto Radici di una identità.
Il sabato, una passeggiata in costume tra le vie del borgo storico e una breve restituzione pubblica daranno nuova vita a queste antiche coreografie, mettendo in dialogo il gesto danzato, il paesaggio urbano e le immagini che ne custodiscono la memoria.
Video dell'evento
Orobie tra suoni e silenzi
Alex De Simoni e Paolo Novellino
28 agosto – Ponte in Valtellina, Dosso del Grillo
Una passeggiata sonora sul versante orobico di Ponte in Valtellina, lungo la “Via del Ferro”, itinerario realizzato nell’ambito del progetto Radici di una identità. Un’occasione per unire ascolto, paesaggio e musica dal vivo. Il paesaggista sonoro Paolo Novellino trasformerà il cammino in una fonoteca vivente, intrecciando suoni naturali, memorie antropiche e ascolto immersivo. Il musicista Alex De Simoni presenterà Preghiera, un concerto per fisarmonica in cui silenzi e visioni sonore celebrano il profondo rapporto tra montagna, memoria e spiritualità.
Radici perdute, radici ritrovate, tra musica e racconto
Davide Fabbrocino e Simone Cantagalli
Duo Waldner e Christian Pradella
30 agosto – Spriana, Teatro più piccolo del mondo
Nel contesto raccolto del teatro più piccolo del mondo di Spriana, nato dal recupero di una casa rurale nell’ambito del progetto Radici di un’identità, due voci si incontrano in un dialogo intenso e complementare. L'attore Davide Fabbrocino e il musicista Simone Cantagalli intrecciano racconti di convivenza tra uomo e natura, componendo un mosaico narrativo in continua evoluzione.
I chitarristi del Duo Waldner Liliana Pesaresi e Luca Trabucchi e l'attore Christian Pradella accompagneranno il pubblico in un percorso di riscoperta dell'emigrazione valtellinese in Sud America, tra pagine di diari e sonorità ispano-argentine.
Nel piccolo teatro anche il formato degli spettacoli è ridotto: le performances si alterneranno e ripeteranno lungo il pomeriggio, ogni volta diverse per un pubblico diverso.
Raìs
Baraccone Express
13 settembre – Berbenno di Valtellina, la Madonnina
Baraccone Express è un quartetto che sperimenta contaminazioni musicali, tra sonorità gitane, repertori popolari dell'Europa Centrale e Old Time Jazz. Tra i prati di Polaggia eseguirà Raìs, una suite originale suite originale composta appositamente per il progetto Le radici di una identità.
I quattro brani che la compongono raccontano alcuni elementi fondamentali della storia e del paesaggio valtellinese: l’acqua, forza vitale e motore delle fucine di Fusine; le transumanze e i percorsi di uomini e animali tra castelli e montagne; la vita agricola scandita dai ritmi della natura; la dura esperienza del lavoro nelle miniere della Val Malenco. Un viaggio musicale che intreccia memoria, territorio e lavoro, restituendo attraverso il suono l’identità più autentica e profonda della valle.
ECHI DAL CINQUECENTO
Orchestra Fiati della Valtellina
19 settembre – Chiuro, chiesa dei SS. Andrea e Giacomo
Un concerto di ottoni ispirato alle atmosfere musicali della fine del Cinquecento, negli anni della visita pastorale del vescovo Feliciano Ninguarda in Valtellina. Le sonorità di cornetti e tromboni, rese celebri nella Basilica di San Marco a Venezia dalle composizioni di Andrea e Giovanni Gabrieli, rivivranno nella scenografia barocca della chiesa dei SS. Andrea e Giacomo.
Cantare le radici
Coro femminile Di nota in Nota
27 settembre – Berbenno di Valtellina, basilica di S. Pietro
Le voci femminili del coro Di Nota in Nota si esibiranno in un concerto itinerante nella frazione di San Pietro di Berbenno, per concludere la performance nella cornice essenziale ed evocativa della Basilica di San Pietro, cuore millenario della Pieve. Un intreccio tra canto corale, architettura e paesaggio che restituisce presenza a un luogo antico, nell’incontro tra storia e comunità.
Radici, tra gioco e danza
Zuzana Marletta e Selene Tognoli
4 ottobre – Torre di Santa Maria, località Ciappanico
Un’esperienza dedicata ai più piccoli e alle loro famiglie, per scoprire la natura attraverso il movimento, il gioco e l’ascolto sensoriale. Nella cornice di Ciappanico, porta d’accesso alla Val Torreggio e al suo patrimonio archeominerario indagato dal progetto Radici di una identità, i partecipanti saranno guidati in semplici attività di gioco-danza ispirate agli elementi naturali e alle loro qualità espressive. Attraverso il corpo, le parole e una pratica di relazione con l’ambiente circostante, prenderà forma una danza collettiva capace di intrecciare creatività, consapevolezza e appartenenza al paesaggio.
Il castello ritrovato
Chiara Biondani, Giuseppe Calliari, Carlo La Manna e Alessandro Martinelli
10 ottobre – Castello Dell’Acqua, ritrovo in Piazza Roma
Un cammino emozionale tra musica e narrazione condurrà il pubblico dal centro del paese alla Torre dei Dell'Acqua, lungo l’antica mulattiera. Reading teatrali, basso elettrico, chitarra acustica e percussioni naturali tracceranno un itinerario immersivo tra storia, paesaggio e tradizioni, valorizzando le antiche attività produttive legate alla lavorazione del ferro, studiate nell’ambito del progetto Radici di una identità insieme alla torre che dà il nome all’intero abitato.
Radici, femminile plurale
Gigliola Amonini e Consuelo Orsingher
17 ottobre – Poggiridenti, Torre di Pendolasco
Ai piedi della Torre di Pendolasco prende vita Radici, femminile plurale: uno spettacolo che intreccia memoria, identità e forza generativa femminile, ispirato alle storie di donne che hanno segnato il cammino dell’umanità. Tra ironia, evocazione e intensità scenica, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra radici profonde e appartenenza.
cinema e paesaggio
Elisa Possenti
16 – 17 – 18 ottobre – Caiolo, sala multimediale della Ex-latteria
Un corso di tre giorni per esplorare e conoscere il linguaggio cinematografico applicato al paesaggio orobico del Mandamento di Sondrio. La regista Elisa Possenti e la sua troupe guideranno i partecipanti in un percorso teorico e pratico dedicato alle tecniche di ripresa e montaggio. Un’occasione per osservare il territorio attraverso la lente del cinema, sperimentando nuovi modi di raccontare luoghi, dettagli e atmosfere.
A ospitare questa esperienza sarà la sala multifunzionale della Ex-latteria, oggi spazio di incontro comunitario grazie agli interventi di rifunzionalizzazione e allestimento effettuati nell’ambito del progetto Radici di una identità.
Radici e arie, echi d'Europa nelle nostre valli
Ensamble Hortus Consolida Maior e Elena De Simone
28 novembre – Castione Andevenno, auditorium Leone Trabucchi – 21.00
Un concerto-spettacolo per soprano ed ensemble barocco che intreccia il Settecento milanese di Maria Teresa Agnesi Pinottini con i canti della tradizione orale valtellinese. Attraverso un percorso musicale tra memoria, emigrazione, guerra e ritorno, il progetto mette in dialogo musica colta e popolare, rivelandone profonde affinità melodiche, tonali e narrative. Una rilettura originale che restituisce ai canti del territorio una nuova dimensione scenica e sonora.