Conoscere e riportare in valore il patrimonio storico del territorio del Mandamento di Sondrio, riconoscere le tracce che ne hanno plasmato il suo paesaggio - tra preistoria e medioevo - 
è la sfida primaria del progetto Radici. 
Non una sfida libresca o astratta, ma calata nella vita quotidiana delle persone, con l’obiettivo primario di contribuire a rilanciare l'attrattività dei territori delle "montagne di mezzo" per tornare ad abitarle.

Per raggiungere questo scopo è stata formulata e applicata una metodologia interdisciplinare e interscalare, in parte già collaudata in alcune azioni portate avanti in Radici 1. 
L’emersione di quel passato storico - studiato nelle fonti, riscoperto attraverso scavi archeologici, restaurato e poi rifunzionalizzato - si è intrecciata con una ricerca partecipata che ha portato alla realizzazione di mappe di comunità e che è avvenuta attraverso un confronto costante con gli stakeholders - istituzionali e non - in vista di progetti comuni.

Tutto ciò è stato accompagnato da una approfondita conoscenza del presente, resa possibile grazie all'analisi statistica di numerosi dati (come i flussi demografici, la prossimità dei servizi basilari per i cittadini, la dinamica dei redditi a livello comunale), in vista della formulazione di possibili policy territoriali. 
In questo contesto sono state costruite perimetrazioni territoriali più ampie (grazie alla stretta collaborazione con le istituzioni) all’interno delle quali proporre e realizzare progettualità innovative, suggerite da bisogni, desideri e proposte delle comunità locali. 
Sono nate così le azioni concrete descritte in questa pagina, legate a politiche abitative a carattere sociale, all'introduzione di nuovi servizi di tipo comunitario e all'individuazione di futuribili traiettorie per un possibile sviluppo economico.

Abitare le terre della Pieve di San Pietro

Il progetto delinea un quadro strategico pluriscalare e interdisciplinare per i comuni di Berbenno di Valtellina, Postalesio, Cedrasco, Fusine e Colorina. Valorizzando la loro comune matrice storica radicata nella medievale Pieve di San Pietro, la proposta intreccia il patrimonio monumentale e paesaggistico con le eccellenze agro-silvo-pastorali. L’obiettivo dell’azione, coordinata dal Politecnico di Milano, è riattivare la dimensione dell'abitare e promuovere un turismo consapevole attraverso reti di urbanità rurale, traducendosi in nuove soluzioni architettoniche e spaziali capaci di innescare processi virtuosi di rigenerazione territoriale.

la ricerca socio-economica

Un’analisi approfondita delle dinamiche demografiche, economiche e territoriali che influenzano le comunità che vivono in Valtellina rappresenta il nucleo dell'attività di ricerca. 
L’Università di Bergamo ha analizzato il sistema abitativo, l’accesso ai servizi essenziali, le trasformazioni socioeconomiche e demografiche a livello comunale per individuare alcuni nessi che legano tra loro i diversi comuni. 
Questa rete di relazioni fa emergere oggi dei sottositemi territoriali. La ricerca fornisce in tal modo una base di conoscenze necessaria a promuovere una riflessione politica sulla possibilità di sviluppare nuove strategie collaborative intercomunali per ri-abitare in Valtellina. 

MAPPE DI COMUNITÀ

La mappa di comunità è una rappresentazione del territorio in cui gli abitanti hanno la possibilità di mostrare le risorse del paesaggio legate a saperi, valori, esperienze che desiderano trasmettere alle nuove generazioni. 
La sua realizzazione è un vero e proprio processo di conoscenza comunitaria e implica un percorso culturale, tramite il quale bambini, giovani, adulti, anziani, diventano consapevoli del proprio paesaggio in un percorso condiviso. 
Si tratta di un processo che vuole raccontare come è percepito il paesaggio naturalistico, culturale, delle produzioni e della socialità, per comprendere l’insieme di relazioni invisibili tra gli abitanti e il paesaggio e la loro evoluzione nel corso del tempo. In questo senso, la mappa di comunità costituisce un “archivio” permanente, e sempre aggiornabile, di riferimento delle persone e dei luoghi di un territorio.
La Mappa di Comunità del Mandamento di Sondrio, coordinata dall'Università degli Studi di Bergamo, è stata sviluppata attraverso un percorso partecipativo articolato in interviste, incontri pubblici e geoquestionari digitali. L'azione si è incentrata sui comuni di Chiuro, Montagna in Valtellina, Poggiridenti, Ponte in Valtellina e Tresivio. Quest'area campione rappresenta il modello metodologico da cui partire per estendere progressivamente il progetto agli altri comuni del Mandamento interessati a intraprendere lo stesso percorso.
 

I luoghi di Radici
APPROFONDIMENTI
  • libri

    Riabitare le corti di Polaggia - Studi e prefigurazione strategiche per la rigenerazione delle contrade medioevali in Valtellina

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  • Libri

    San Colombano di Postalesio - Il volto lieto del medioevo valtellinese

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  • articoli

    Come fare della fragilità una risorsa: un progetto per la contrada Scilironi (Libro "Tracce Minime" articolo da pagina 183)

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